Daniela Zanellato ha fondato l’azienda nel 1994 a Istrana (Treviso) rivoluzionando il modo di intendere la vendita di infissi, diventando non solo rivenditori ma soprattutto consulenti tecnici e fiscali

Quando nel 1994 fondò l’azienda Open a Istrana (provincia di Treviso), Daniela Zanellato aveva solo 24 anni e una idea ben chiara su come rivoluzionare un settore come quello della fornitura di serramenti: «Ciò che ora sembra scontato allora era qualcosa di innovativo. Dovevamo occuparci del servizio, banalmente avere uno showroom – racconta Daniela Zanellato – Perciò non abbiamo pensato neanche un momento a costruire il prodotto, focalizzandoci invece sulla scelta del fornitore e soprattutto su tutto ciò che segue la fornitura, ovvero la cura della posa in opera e il servizio post vendita».

Nacque così la Open srl, azienda che nel settore iniziò subito a contraddistinguersi, forte della capacità comunicativa e consulenziale di Daniela e del primo socio. Dai 46 metri quadri di superficie del primo negozio, oggi la Open serramenti è arrivata a estendersi su quasi 400 metri quadrati e un magazzino per la logistica ben organizzato; nelle sue sale espositive è possibile toccare con mano centinaia di soluzioni, ricevere consulenza a ogni livello: da quella conoscitiva che precede l’ipotesi di acquisto, alla scelta del prodotto specifico, alla sua progettazione tecnica, la consulenza finanziaria fondamentale specialmente oggi alla luce dei nuovi incentivi governativi “eco” e “superbonus”, fino alla fase finale, quella più delicata, ovvero l’installazione. «La qualità delle procedure, i protocolli di sicurezza e controllo nella fase dell’installazione, sono importanti tanto quanto la qualità del prodotto e anzi possono pregiudicarne l’efficacia e la tenuta nel tempo. Perciò abbiamo scelto di intraprendere il percorso della posa in opera certificata con un ente terzo con cui annualmente condividiamo la redazione di linee guida e protocolli da seguire, la cui implementazione viene verificata annualmente dall’ente direttamente in cantiere. In questo modo il cliente ha come garanzia sia la nostra, sia quella dell’ente terzo» spiega Daniela Zanellato.

A distanza di sei anni dall’avvio dell’azienda il primissimo socio di Daniela è venuto a mancare, «mi sono trovata sola a gestire questa macchina lanciata a folle corsa. Fortunatamente ho sempre avuto collaboratori fantastici, ho considerato questa azienda come il mio terzo figlio e per sette anni sono andata avanti da sola» prosegue la titolare. Innovare un’azienda commerciale, significa anche capirne i tempi e le maturazioni: «A un certo punto ho capito che per far compiere all’azienda quell’ulteriore passo era necessario condividerne la guida con il mio attuale socio, Ernesto Pozzobon, che si è assunto la responsabilità della parte cantieristica e tecnica» racconta Zanellato.

La Open serramenti ha tessuto una lunga e prolifica storia aziendale, tanto da essere diventata uno dei rivenditori storici per molti dei fornitori di qualità e affidabili, che ha mantenuto fin dall’inizio.

Se negli anni Novanta fare questo mestiere significava limitarsi a scegliere articolo o colore, oggi l’attività è molto più complessa necessariamente concentrata anche sulle competenze tecniche, sia quelle fiscali sia quelle progettuali. «Quando un cliente esce dal nostro showroom voglio che abbia con sé un patrimonio nuovo di conoscenze scientifiche, non importa se poi acquisterà da qualcun altro. Mi interessa fornire conoscenze, strumenti per poter fare un acquisto consapevole» prosegue Daniela Zanellato. La cura del cliente inizia dal primo ingresso fino a tre anni dopo la vendita, al cui scadere viene programmato un “primo tagliando gratuito”, ovvero un sopralluogo di verifica dello stato di conservazione dei serramenti, delle regolazioni, delle finiture, un controllo generale, fornendo laddove necessario anche qualche consiglio per la manutenzione. Un passaggio utile a verificare le prestazioni del prodotto. «Si instaura così un rapporto di fiducia con il cliente, proprio questo aspetto di empatia è quello che credo più abbia caratterizzato il mio percorso personale di lavoro. Penso che questo sia il valore aggiunto dell’essere una donna imprenditrice» conclude Daniela Zanellato.